Il mercato vinicolo statunitense rappresenta una grande opportunità per i produttori italiani. Nel 2024, gli Stati Uniti hanno confermato la loro posizione come primo consumatore mondiale di vino, con un import totale di $595 milioni ad agosto. Tra i principali esportatori, l’Italia ha mantenuto un ruolo di primo piano, nonostante un calo del 5,2% rispetto all’anno precedente nello stesso mese. Tuttavia, nei primi mesi del 2024, le esportazioni italiane hanno registrato un aumento del 7% in valore e del 5,8% in volume, segnalando una crescita complessiva positiva.
Vuoi esportare vino negli USA?
Trasporto e Passaggi Doganali
Esportare vino negli USA è un business molto proficuo, ma ci sono alcuni aspetti da conoscere prima di intraprendere questa attività.
Il primo aspetto pratico da affrontare è quello relativo al trasporto del vino che parte dall’Italia per arrivare direttamente negli USA.
Per vendere vino online negli Stati Uniti è importante seguire alcune regole che riguardano il trasporto e i passaggi doganali. La prima regola da osservare è presentare una regolare Fattura Export (in lingua inglese o con traduzione a fronte) non imponibile, in fede all’articolo n. 8 del DPR n. 633/72, comma a, b o c in base al tipo di consegna.
La fattura deve contenere questi dati:
- Nazione di origine e località di ingresso negli USA;
- Dati identificativi di venditore e acquirente;
- Descrizione dei beni;
- Quantità, espressa in pesi e misure.
Le autorità doganali, nel caso di inadempienze di questi obblighi, possono effettuare ulteriori controlli e indagini, causando ritardi nella consegna ed eventuali addebiti sulle spese di spedizione.
Documenti e Certificazioni
Per esportare vino negli USA è necessario produrre documenti e certificazioni necessarie a evitare ritardi nelle spedizioni e addebiti di ulteriori spese. I vini che non necessitano di certificazioni particolari sono quelli con uve naturali che contengono tra lo 0,5 e il 22% di alcol per volume. Tutti gli altri richiedono una speciale certificazione consultabile sul sito dell’International Trade Division (ITD) del Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (TTB).
Questa speciale certificazione include una dichiarazione dell’autorità del Paese di produzione, completa dei risultati di laboratorio del vino. L’etichettatura e la retro etichettatura devono essere conformi agli standard USA e con tutte le informazioni in lingua. Dal 2006, inoltre, non è più obbligatoria la presenza del marchio INE sulle etichette dei vini destinati al mercato nordamericano.
Un altro step necessario è affidarsi a un FDA Agent in possesso di tutte le autorizzazioni per il commercio di alcolici e dei permessi necessari all’importazione negli USA. L’ultimo passaggio obbligatorio per spedire vino negli USA è la registrazione al BioTerrorism Act presso il sito della Food and Drugs Administration (FDA).
Tendenze del Mercato
Il successo dei vini italiani negli USA non si limita al Prosecco, che rimane il prodotto di punta. Si registra una crescente domanda di vini biologici e privi di solfiti chimici, indicativa di un mercato in evoluzione verso scelte più sostenibili e salutari.
Esportare vino negli USA offre prospettive significative, ma richiede preparazione e conformità alle normative. VV Export Solutions si occupa quotidianamente di esportazione e vendita di vino e alcolici, fornendo supporto completo ai produttori che desiderano entrare nel mercato statunitense.